L’esercito tedesco

L’esercito tedesco (Heer) era la forza armata di terra della Wehrmacht: era dotato di un proprio comando supremo (Oberkommando des Heeres, OKH), formalmente sottoposto al comando supremo delle forze armate (Oberkommando der Wehrmacht, OKW), ma in pratica dotato di larga autonomia, tanto che, nel corso del conflitto, arrivò a gestire tutte le operazioni del fronte orientale.

Esistevano grandi unità terrestri che non facevano parte dello Heer: le divisioni della Luftwaffe, quelle campali (Luftwaffe Feld-Division) e quelle paracadutisti (Fallschirmjäger-Division), le divisioni di Fanteria di Marina e le divisioni delle Waffen-SS.

Nel 1939 la Germania era divisa in 18 regioni militari (Wehrkreise), ciascuna delle quali costituiva deposito per un certo numero di divisioni e formava una base per i loro reggimenti. In caso di mobilitazione, le divisioni effettive erano 51:

  • 39 divisioni di fanteria (di cui 4 motorizzate),
  • 5 divisioni corazzate (più una brigata),
  • 4 divisioni leggere,
  • 3 divisioni da montagna.

Allo scoppio della guerra gli organici dell’esercito tedesco furono rapidamente ampliati con l’inclusione di

  • 17 divisioni di riserva,
  • 20 divisioni territoriali (Landwehr)
  • 14 di ricambio (Ersatz).

I vari wehrkreis disponevano di centri di reclutamento, scuole e reparti di addestramento ed erano incaricati di preparare, organizzare e equipaggiare continuamente nuove divisioni da inviare all’esercito combattente; questo sistema permetteva il sistematico afflusso di nuovi reparti e la costituzione di unità omogenee costituite da soldati in gran parte originari dalle stesse regioni geografiche

All’inizio della seconda guerra mondiale il generale Walther von Brauchitsch era il comandante in capo dell’esercito tedesco (Oberbefehlshaber des Heeres), ma dopo la disfatta nella battaglia di Mosca, Adolf Hitler destituì il generale e assunse personalmente la guida dello Heer che continuò a comandare in modo sempre più autoritario fino alla morte il 30 aprile 1945.

Il comandante in capo era coadiuvato dal capo di stato maggiore (Chef des Generalstabes des Heeres) che fino al 30 settembre 1942 fu il generale Franz Halder, sostituito dal generale Kurt Zeitzler fino all’estate 1944 e infine dai generali Heinz Guderian e Hans Krebs che si suicidò durante la battaglia di Berlino.

Pochi giorni prima dell’inizio della guerra, lo Heer venne suddiviso in Feldheer, l’esercito campale operativo che partì per il fronte, e Ersatzheer, le forze di riserva che sarebbero rimaste in Germania con incarichi di presidio, supporto e sostegno.

Il generale Friedrich Fromm fu, fino al suo coinvolgimento nel complotto contro Hitler del 20 luglio 1944, il responsabile dello Ersatzheer con l’incarico di preparare sempre nuovi reparti da trasferire nel Feldheer. L’esercito campale era a sua volta suddiviso in:

  • truppe da combattimento (Fechtende Truppen), costituite da strutture di comando, fanteria, cavalleria, artiglieria, genio, trasmissioni e truppe motomeccanizzate;
  • servizio di supporto (Versorgungstruppen) costituite da unità di trasporto, sanità, veterinaria, posta, polizia militare (Feldgendarmerie), presidio;
  • truppe di sicurezza (Sicherungstruppen), con comandi di retrovia, difesa territoriale di seconda linea, campi di prigionieri di guerra.