L’esercito statunitense

All’inizio del secondo conflitto mondiale, l’esercito degli Stati Uniti era organizzato in:

  • Esercito Regolare
    Dislocato in 130 guarnigioni, campi e stazioni e composto da poco meno di 245.000 uomini (di cui 1.400 ufficiali) che prestavano il servizio per un breve periodo di ferma.
  • Guardia Nazionale
    Forte di oltre 226.000 uomini, equipaggiati dai singoli stati dell’Unione, che ogni estate svolgevano 2 settimane di addestramento.
  • Riserva Organizzata
    composta da oltre 104.000 ufficiali, disclocati in appositi campi di addestramento.

Gli Stati Uniti continentali erano territorialmente ripartiti in 4 giurisdizioni di armata con organici ridotti di 4.400 uomini ciascuna; esistevano 9 divisioni di fanteria (di cui però solo 3 con l’organico completo), 1 divisione di cavalleria e 1 brigata meccanizzata.

Con l’avvio del conflitto in Europa, la mobilitazione generale era affidata al Comando Generale (GHQ) che nel 1941 assumeva anche la responsabilità dell’addestramento, sotto la guida del Generale McNair.

Entro il settembre del 1941, le unità della Guardia Nazionale venivano assorbite dall’esercito regolare che, con la circoscrizione obbligatoria, arrivava così a contare circa mezzo milione di uomini organizzati in 27 divisioni, di cui:

  • 9 dell’Esercito Regolare
  • 18 della Guardia Nazionale
  • 2 Corazzate
  • 3 in fase d’addestramento

La mobilitazione proseguì fino all’entrata in guerra nel dicembre del 1941, dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbour: a partire da questo momento, si svolse un vasto e continuo ampliamento dell’esercito ma l’obiettivo iniziale del Ministero della guerra di riuscire a mobilitare 3 o 4 divisioni al mese, doveva dimostrarsi impossibile.

Le obiettive difficoltà dell’economia americana fecero sì che dopo un anno dall’entrata in guerra, alla fine del dicembre 1942, risultassero mobilitate solo 42 delle 73 divisioni previste.

La Marina statunitense si dichiarava inoltre impossibilitata, con i mezzi a sua disposizione, a garantire il trasporto oltreoceano di un numero di uomini superiore a 4 milioni di unità e quando, nel dicembre 1943, si raggiunse quindi il numero di 5.400.888 uomini mobilitati, l’esercito si vide costretto ai fermare un’ulteriore mobilitazione.

Ancora nel dicembre del 1944, dopo l’apertura del secondo fronte in Europa, i soldati americani che prestavano servizio all’estero erano poco meno di 5 milioni, suddivisi in 80 divisioni con una riserva in patria di 3 sole divisioni (nel 1945, al termine del conflitto, l’esercito statunitense arrivava a contare un totale di ben 91 divisioni).