L’esercito anglo-canadese

L’impero britannico in tempo di pace manteneva, nel periodo tra le due guerre, un esercito piuttosto limitato dal punto di visto quantitativo e basato su 3 componenti:

  • Regulary Army
    Completamente professionale, era costituita da volontari di età compresa tra i 18 e i 31 anni, che venivano arruolati per 7 anni, eventualmente rinnovabili. Gli effettivi comprendevano circa 250.000 uomini, parte dei quali impegnati nei territori d’oltremare.
  • Territorial Army
    Rappresentava l’armata di riserva ed era anch’essa composta da volontari, arruolati per 4 anni. Gli uomini dell’armata territoriale continuavano a svolgere le loro attività civili, prestando però servizio per 35 giorni all’anno (45 il primo anno), di cui 15 consecutivi, in un centro di addestramento.
  • Supplementary Reserve
    Comprendeva in gran parte uomini destinati a compiti speciali che dopo aver prestato servizio nell’armata regolare, mantenevano la loro disponibilità anche dopo il ritorno alla vita civile e che potevano essere richiamati in servizio sia individualmente, sia come unità costituite.

Nel maggio 1939, il Parlamento inglese votava una legge che istituiva la preparazione militare obbligatoria per gli uomini di età compresa tra i 20 e i 24 anni.

Dopo l’entrata in guerra della Gran Bretagna, il 3 settembre 1939, entrava poi in vigore la coscrizione obbligatoria per gli uomini di età compresa tra i 18 e i 41 anni.

A partire da questo momento le diverse componenti del tempo di pace si fondevano quindi in una sola unità: la British Army, termine che indica genericamente l’insieme delle forze terrestri.

In sintesi, l’esercito inglese era organizzato secondo la seguente struttura (occore notare che erano possibili variazioni anche molto sensibili nel numero di effettivi nel caso di unità particolari quali, ad esempio, i commando o le unità aviotrasportate):

Gruppo d'armate

Effettivi: 600.000 uomini
Comandante: FieldMaresciallo/Generale

Armata

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Effettivi: 150.000 uomini
Comandate: Generale

Corpo d'armata

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Effettivi: 60.000 uomini
Comandante:Tenente-Generale

Divisione

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Effettivi: 15.000/18.000 uomini
Comandante: Maggiore-Generale

Brigata

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Effettivi: 3.500 uomini
Comandante: Brigadiere generale

Battaglione/Reggimento

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Effettivi: 850 uomini
Comandante: Tenente-Colonnello

Compagnia/Squadrone

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Effettivi: 130 uomini
Comandante: Maggiore

Plotone

Effettivi: 37 uomini
Comandante: Tenente

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Sezione

Effettivi: 10 uomini
Comandante: Caporale

Per comprendere la struttura dell’esercito britannico e quella delle unità che lo compongono occorre tenere presente che il termine Reggimento in questo esercito poteva indicare sia il corpo di appartenenza, sia una unità tattica combattente.

Poteva quindi essere utilizzato sia per ragioni puramente legate alla tradizione (e non rivestire quindi alcun significato paragonabile a quello di unità tattica che assumeva invece nell’esercito americano e in quello tedesco), sia per individuare vere e proprie unità combattenti ordinate per numero.

Alcuni esempi permetteranno di comprendere meglio questo concetto:

  • L’artiglieria britannica era riunita complessivamente sotto il termine di Royal Regiment of Artillery ed in questo caso il termine aveva un semplice significato tradizionale, mentre le singole unità tattiche combattenti erano ordinate per numero, ad es. 65th Field Regiment (65° reggimento da campo).
  • Anche altri corpi utilizzavano il termine in questa accezione (Royal Tank Regiment, Parachute Regiment ecc.): in tutti questi casi le unità tattiche erano invece i battaglioni ordinati per numero. Anche nella fanteria, il termine era privo di qualsiasi significato tattico.
  • Le unità corazzate derivanti dall’antica cavalleria e quelle dei corpi di ricognizione erano chiamate anch’esse reggimenti, ma in questo caso esse erano invece vere e proprie unità tattiche combattenti.